Consapevole del poco valore che possa avere, esprimo brevemente la mia opinione sulla questione coppie di fatto, adozioni gay e tutto quello che stiamo vedendo in questi giorni.
1) - Prima dei diritti delle coppie o delle famiglie ci sono i diritti dei cittadini.
- Prima dei diritti dei cittadini ci sono i diritti delle persone.
- I diritti devono essere uguali per tutti.
- Uno di questi diritti è il rispetto.
2) Un bambino per crescere sano non ha solo bisogno di amore, ma anche di esempio, e i diritti dei bambini vengono prima di quelli degli adulti. Detto ciò, personalmente mi sto chiedendo se davvero una coppia etero riesca sempre ad essere in questo migliore di una coppia gay. Se veramente un orfanotrofio può essere migliore di una famiglia con due padri o due madri. Non sto dicendo niente, solo che me lo sto chiedendo. Forse due domandine dovremmo farcele.
3) Le famiglie che manifestano al Family Day ripetono che i figli non sono un diritto ma un dono. Ecco, non credo che considerare i figli un diritto sia prerogativa degli omosessuali, ma forse mi sbaglio. Ma soprattutto dicono che la famiglia tradizionale è l'unica che può avere dei diritti perché si assume dei doveri nei confronti della società, cioè quello di crescere dei figli in un ambiente stabile e sereno, affinché crescano sani e siano indivudui utili o comunque non dannosi per la società. Ora, a parte il fatto che le famiglie etero non mi pare che questo dovere lo stiano portando avanti a meraviglia (e mi ci metto per prima), quindi tutte queste coppie mi stanno dicendo che quando si sono sposate non lo hanno fatto per amore di una persona, ma per rendere un servizio alla società, e in nome di ciò affrontano ogni giorno indicibili sofferenze e sacrifici. Il che mi lascia un po' perplessa.
4) Si parla tanto di lobbies potenti ma una lobby potente riesce a far approvare o meno una legge che è secondo o contro i suoi interessi. Quindi staremo a vedere dov'è la lobby.
5) La cosa peggiore è che tutte queste belle famiglie felici (si ironizza molto sul fatto che in realtà non lo sono, ma ammettiamo pure che lo siano) solo per il fatto che lo sono, perché hanno avuto la fortuna di incontrare qualcuno con cui si trovano bene, con cui hanno potuto costruire un rapporto stabile, hanno dei figli ecc. (fortune che non capitano a tutti) si arrogano il diritto di sentirsi superiori e giudicare gli altri, facendo passare la fortuna per merito e questa personalmente è una cosa che mi fa ribrezzo. Ancora più ribrezzo il fatto che lo facciano in nome di Qualcuno che mi pare una volta disse di non giudicare, e cosa ne penserà di tutto questo? Personalmente, non sono certa che approvi, chi lo sa.
6) Molti restano stupiti dai tanti giovani presenti, ma in certe opinioni non c'entra l'età, c'entra la sensibilità. Quando si è giovani è tutto bianco o tutto nero, è tutto semplice, perché non si conosce la vita. A quei giovani in particolare auguro che la vita, anche con qualche ceffone, apra loro gli occhi. E a quei bambini chei loro genitori perfetti portano nelle piazze delle "sentinelle in piedi" a prendersi gli sputi, e che oggi stanchi si annoiano e piangono tra la folla del Circo Massimo senza capire perché non sono al cinema o al parco giochi, va tutta la mia solidarietà.
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