martedì 8 marzo 2016

DONNE FOR DUMMIES

In occasione della festa della donna vorrei fare un regalo agli uomini. Quelli che una donna ce l'hanno, e quelli che la vorrebbero. Come rendere felice una donna? Ecco finalmente una guida semplice e accessibile a chiunque voglia intraprendere una relazione con un individuo di sesso femminile. Innanzitutto, vi posso assicurare che a rendere felice una donna avete solo da guadagnarci. Non ci crederete ma l'amore che date ad una donna ve lo restituisce moltiplicato per 100. Vi dà tutto ciò di cui avete bisogno e in cambio, credetemi, chiede molto poco. Avete presente quella pseudo teoria che dice che per far felice un uomo bastano due cose (dargliela e non non rompere i coglioni) mentre per far felice una donna occorre rispondere ad un elenco lunghissimo di cose? Beh, dimenticatelo. È completamente falso. Far felice una donna in realtà è più semplice che far felice un uomo, perché basta fare una cosa sola: TRATTARLA BENE. Non ci crederete mai, ma l'unica cosa che una donna vuole per stare con voi è semplicemente questo: essere trattata bene. Alcune vi dirò che si accontenterebbero di essere trattate decentemente. Troppo difficile così? Capisco. Vi darò qualche indicazione più precisa. Tre cose. Tre sono le cose che dovete ricordarvi di fare. Tre parole, non sole cuore e amore ma poco ci manca. Aprire le orecchie, please: 1) CONSIDERAZIONE. Non dovete metterle davanti nessun'altra creatura al mondo, in particolare nessun'altra donna. E non sto parlando dell'amante, non c'entra nulla. Nessun'altra donna deve venire prima di lei. Né l''opinione, né le esigenze di nessun'altra prima delle sue. Cose dette e ridette, ma mai abbastanza. Quindi: NO vostra madre, NO vostra sorella, NO amiche, colleghe, chiunque altra. Questo come regola generale, il resto è eccezione. Una donna sa il fatto suo, ha quel dono a voi sconosciuto che si chiama senso pratico. Fidatevi di lei, lei sa di cosa avete bisogno. Conosce il valore delle persone e anche quello delle cose, compreso il denaro, molto più di voi. Ma deve essere la numero uno, il vostro punto di riferimento principale, perché la cosa funzioni. 2) RISPETTO. E' fondamentale in qualunque rapporto sociale, in particolare con una donna. Il rispetto è legato alla stima, ma va oltre. Dimenticate ciò che avete visto da piccoli, se non è edificante. Se non ce la fate da soli, fatevi aiutare. Ma non mancate MAI di rispetto alla vostra donna. E' una principessa, e come tale la dovete trattare. E qui vorrei chiarire un punto fondamentale: la violenza psicologica e verbale non è peggiore di quella fisica. Anzi, a mio parere, è più subdola. La violenza fisica (sto analizzando, non certo giustificando) è anche un cedimento da parte di chi la compie, un segno di debolezza. Un automatismo che porta, anche involontariamente, a ripetere ciò che si è vissuto. Per la violenza psicologica bisogna essere molto più furbi. Chiunque sa bene che una donna può andare alla polizia anche solo dopo un ceffone, ma che non certo vi andrà per uno, ma neanche 10 o 100 "non capisci niente" "spendi troppi soldi" "tu ora stai zitta perché io dico che devi stare zitta". Chi picchia ci mette le sue mani. Sentirsi dire: "con te non mi sporco le mani" lascia segni invisibili ma vi assicuro non minori. 3) ATTENZIONE. È  un campo vasto, che va dall'ascoltare (è permesso fingere solo in casi estremi) a un fiore o una cena fuori ogni tanto (anche dopo sposati, pare non abbia effetti collaterali) al sesso, fatto con gioia, entusiasmo, affetto, ammirazione. Non è vero che alle donne non piace il sesso, stronzata pazzesca. Parliamoci chiaro, gente: se una donna sta con voi e non ve la dà è perché non si diverte. E se non si diverte, è colpa vostra. Oppure perché c'è una mancanza al punto 1 o al punto 2. Quindi colpa vostra, sempre. Di lì non si scappa. Amate la vostra donna, dimostrateglielo (l'amore si dimostra senza se e senza ma) e lei vi amerà.
Non siete pronti a tutto questo? In un ipotetico contrasto tra la vostra donna e chiunque altro al mondo sentite che non sareste tendenzialmente dalla sua parte? Siete intimamente convinti che le donne siano solo delle rompicoglioni che bene o male nella vita servono? Lasciate perdere. Quella donna, o l'idea di una relazione. Ma lasciate perdere.
Non ci inganniamo, le terze persone non c'entrano mai. Le relazioni finiscono per questi motivi, per la mancanza di queste 3 cose. Se manca una ci si può fare. Se mancano 2 ci si barcamena. Se mancano tutte e tre la barca affonda. Per il resto, cari uomini, fate voi. E non vi scordate la mimosa.

sabato 30 gennaio 2016

Pensieri (forse) scomodi

Consapevole del poco valore che possa avere, esprimo brevemente la mia opinione sulla questione coppie di fatto, adozioni gay e tutto quello che stiamo vedendo in questi giorni.
1) - Prima dei diritti delle coppie o delle famiglie ci sono i diritti dei cittadini.
- Prima dei diritti dei cittadini ci sono i diritti delle persone.
- I diritti devono essere uguali per tutti.
- Uno di questi diritti è il rispetto.
2) Un bambino per crescere sano non ha solo bisogno di amore, ma anche di esempio, e i diritti dei bambini vengono prima di quelli degli adulti. Detto ciò, personalmente mi sto chiedendo se davvero una coppia etero riesca sempre ad essere in questo migliore di una coppia gay. Se veramente un orfanotrofio può essere migliore di una famiglia con due padri o due madri. Non sto dicendo niente, solo che me lo sto chiedendo. Forse due domandine dovremmo farcele.
3) Le famiglie che manifestano al Family Day ripetono che i figli non sono un diritto ma un dono. Ecco, non credo che considerare i figli un diritto sia prerogativa degli omosessuali, ma forse mi sbaglio. Ma soprattutto dicono che la famiglia tradizionale è l'unica che può avere dei diritti perché si assume dei doveri nei confronti della società, cioè quello di crescere dei figli in un ambiente stabile e sereno, affinché crescano sani e siano indivudui utili o comunque non dannosi per la società. Ora, a parte il fatto che le famiglie etero non mi pare che questo dovere lo stiano portando avanti a meraviglia (e mi ci metto per prima), quindi tutte queste coppie mi stanno dicendo che quando si sono sposate non lo hanno fatto per amore di una persona, ma per rendere un servizio alla società, e in nome di ciò affrontano ogni giorno indicibili sofferenze e sacrifici. Il che mi lascia un po' perplessa.
4) Si parla tanto di lobbies potenti ma una lobby potente riesce a far approvare o meno una legge che è secondo o contro i suoi interessi. Quindi staremo a vedere dov'è la lobby.
5) La cosa peggiore è che tutte queste belle famiglie felici (si ironizza molto sul fatto che in realtà non lo sono, ma ammettiamo pure che lo siano) solo per il fatto che lo sono, perché hanno avuto la fortuna di incontrare qualcuno con cui si trovano bene, con cui hanno potuto costruire un rapporto stabile, hanno dei figli ecc. (fortune che non capitano a tutti) si arrogano il diritto di sentirsi superiori e giudicare gli altri, facendo passare la fortuna per merito e questa personalmente è una cosa che mi fa ribrezzo. Ancora più ribrezzo il fatto che lo facciano in nome di Qualcuno che mi pare una volta disse di non giudicare, e cosa ne penserà di tutto questo? Personalmente, non sono certa che approvi, chi lo sa.
6) Molti restano stupiti dai tanti giovani presenti, ma in certe opinioni non c'entra l'età, c'entra la sensibilità. Quando si è giovani è tutto bianco o tutto nero, è tutto semplice, perché non si conosce la vita. A quei giovani in particolare auguro che la vita, anche con qualche ceffone, apra loro gli occhi. E a quei bambini chei loro genitori perfetti portano nelle piazze delle "sentinelle in piedi" a prendersi gli sputi, e che oggi stanchi si annoiano e piangono tra la folla del Circo Massimo senza capire perché non sono al cinema o al parco giochi, va tutta la mia solidarietà.
 
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