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domenica 26 gennaio 2014

Noccioline

Il mio amore per i Peanuts è di lunga data. E', probabilmente, il mio fumetto preferito. Trasuda saggezza ed ha quel sapore old-fashioned che tanto mi piace.
Dalla scuola media in poi, credo di aver avuto il diario dei Peanuts, fisso. Era una delle poche certezze della mia adolescenza. Snoopy, però, mi stava sulle scatole, perché era da fighette. L'ho riscoperto dopo. Non c'era fighetta, all'epoca, che non avesse l'adesivo di Snoopy da qualche parte, sullo zaino o sul motorino. Era uno status symbol in cui io non potevo riconoscermi, essendo un maschiaccio. Potrei dire una nerd? Sì, forse potrei dirlo. I problemi esistenziali di Charlie Brown e le paure di Linus, erano quelli che mi coinvolgevano di più. Woodstock, forse, era ed è a tutt'oggi il mio personaggio preferito.
Mi ci è voluto molto tempo per fare pace con la mia femminilità, e quando è accaduto, ho cominciato ad amare queste due donne. E dico "donne", perché sono donne, non sono bambine. Sally, e Lucy. E pian piano, mi sono resa conto di quanto entrambe facciano parte di me. Sembra impossibile, dato che sono ognuna la nemesi dell'altra. Ma è così.
Io sono Sally Brown, lo sono sempre stata. Solare, infantile, ingenua, credulona. Quella che scrive le letterine al Grande Cocomero, a Babbo Natale, al suo attore preferito. La sognatrice. Quella che crede ai buoni sentimenti. Io sono quella che a Natale ci crede davvero, che siamo tutti più buoni. Io sono quella che poi si prende i pali in faccia.
Ma sono anche Lucy Van Pelt. Cinica, dissacrante, acida. A volte spietata, con gli altri. Quella che "a pensar male si fa peccato, ma quante volte ho indovinato". Lucy viene definita "crabby": scorbutica. Quanto mi piace questa espressione! Io sono così, a volte ammetto di sfiorare la sociopatia. E il destino di Lucy, ovviamente, è quello di innamorarsi di un anaffettivo, o più semplicemente "stronzo". E' capitato anche a me, ma poi mi sono stufata, non ho mai avuto la costanza che ha lei con Schroeder. Io, personalmente, gli avrei spaccato quel piano in testa già da molto tempo.
E non lo so com'è, ma queste due identità, Sally la semplice, la pragmatica, e Lucy, la complicata, la teorica, convivono dentro di me anche se non sempre pacificamente. A volte si ignorano, a volte fanno a pugni, e a volte prendono un tè insieme. Ma rimane un'annosa questione, perché se si accontenta una, solitamente si scontenta l'altra.
Problemi della vita, a cui solo i Peanuts saprebbero trovare risposta. Ma io, quella striscia, non l'ho ancora letta.
 
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